La lunga cresta del Monte Elefante

Marzo 2016

La stagione invernale ci ha ormai lasciato ed in meno di una settimana dall’ultima incursione alpinistica sul Terminillo, la neve si è sciolta scoprendo le creste e gli assolati.

Anche in condizioni di scarso innevamento, un’escursione con l’alpinista fotografo Angelo Monti si trasforma sempre in una grande avventura, riuscendo a scovare gli ultimi nevai e i pendii più interessanti dell’Appennino.

La meta della giornata era il Monte Elefante che avremmo risalito per qualche canale ma le condizioni della neve non ci hanno permesso di avventurarci dove avremmo voluto; Dopo aver osservato la montagna Angelo propone di riscendere per la Valle Scura, verso Micigliano, quindi risalire ove possibile fino ad intercettare la cresta tra il Monte Ritornello e Brecciaro, quindi percorrere la lunga ed affilata cresta del Monte Elefante.

La neve ancora molto abbondante nel vallone ha reso lenta la discesa perchè la temperatura alta non ha indurito il manto durante la notte. Scesi sino a quota 1400 circa, abbiamo risalito un canale con pendenze fino a 50° e raggiunto la sella tra  il Monte Ritornello e Brecciaro. Con i ramponi abbiamo percorso l’aerea cresta su terreno misto tra roccia, neve e prateria, fino alla cima del Monte Elefante.

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