Wilderness

I Monti Simbruini per me sono un luogo dell’anima, un ricordo nel cuore, prima che una catena montuosa che corre dai Monti Carseolani verso Sud-Est fino al piccolo ma decisamente imponente gruppo dei Monti Cantari.

Il territorio dei  Monti Simbruini è protetto grazie all’istituzione, nel 1983, del Parco Regionale Naturale dei Monti Simbruini: le vallate, i corsi d’acqua, le cime, i pianori e le foreste di queste montagne sono una cassaforte nel cui interno sono conservate centinaia di specie animali e vegetali.

Purtroppo però alcune specie vivono un severo rischio d’estinzione e la loro perdita costituirebbe una grave sconfitta per il genere umano che, al vertice delle catene alimentari, dovrebbe essere attento custode dell’ambiente naturale.

Da diversi mesi ormai esploro i sentieri del parco fino a perdermi nei boschi più segreti e raggiungendo le cime più alte; durante questo mio viaggio spirituale nella coscienza ho percorso centinaia di kilometri, forse ho calpestato per primo la terra di qualche vallata nascosta, ho incontrato animali selvaggi e con loro ho condiviso per qualche prezioso istante la consapevolezza di esistere, ho ascoltato la voce delle montagne, qualche volta quando credevo di essermi perduto ho anche chiesto aiuto al grande spirito.

Durante queste mie piccole esplorazioni è capitato non raramente di riscoprire dentro me la mia vera natura, spesso mi sono incontrato e mi sono trovato faccia a faccia con le mie paure ataviche, i miei vizi e i miei difetti, affrontandoli e riscoprendomi un uomo migliore.

La montagna è quel luogo dove davvero è importante chi siamo e l’impatto della nostra personalità nell’ambiente che ci circonda può essere devastante o salvifico, comunque decisivo.

Mia inseparabile compagna di avventure è la dolce Melody, simpatica cagnolina che viveva in un canile e da cui ogni giorno imparo qualcosa di importante.

Ho deciso di scrivere in questo Blog per offrire la mia testimonianza di quanto sia importante preservare integro l’ambiente, rispettare la Natura e gli animali, perchè sono la nostra vera casa e la nostra vera famiglia.

Henry David Thoreau, filosofo statunitense, nato esattamente 157 anni prima di me, nel suo trattato filosofico – Walden, ovvero la vita nei boschi – racconta la sua avventura durata 2 anni in cui decise di vivere nel bosco per recuperare un suo rapporto intimo con la natura. Thoreau sostiene: “In the wilderness is the preservation of the world”, letteralmente : nella natura selvaggia vi è la conservazione del mondo.

Io personalmente amo intendere l’insegnamento del filosofo così: la natura ci salverà.

Di seguito una selezione degli scatti fotografici più belli che drammaticamente mi fanno pensare a quanto l’essere umano si stia allontanando dalla sua casa e dalla sua famiglia. La mia speranza è che nel suo piccolo questo blog, con le fotografie, i videoracconti e le colonne sonore riesca a suscitare un sentimento di amore e rispetto per la natura e uno spirito di avventura verso quelle vallate nella nostra anima ancora intatte ed inesplorate.

Luigi … e naturalmente Melody.

  • I colori del bosco

  • Flora e fauna

  • La bianca neve

  • Montagne e cime

  • Praterie, vallate e corsi d’aqua

  • Panorami

  • Tramonti montani

4 risposte a “Wilderness

  1. Questa sera sono ritornata sul tuo blog per leggere tutti articoli, ammirare le foto, i video. Complimenti. E’ proprio un tuffo completo nella natura. Questo articolo mi ha particolarmente colpita: ci vuole coraggio a mettersi in discussione, affrontare in solitudine percorsi simili, dove la natura si presenta sì bellissima, ma anche pericolosa.Le nostre paure si fanno sentire maggiormente quando siamo soli e posso solo immaginare le tue sensazioni ed emozioni. Nel silenzio e nella fatica puoi sentire il tuo cuore, interrogarti, ripensare al tuo passato e riempirti gli occhi, la mente di tutta la bellezza che ti circonda.Dimenticavo . . . non sei solo, sei in dolce compagnia: c’è Melody. Ciao e buonanotte.

  2. A suo tempo ho camminato e sciato nelle montagne intorno a Torino e in Valle d’Aosta, ora non più, ho appeso i scarponcini e gli sci. Adesso in effetti cammino nel parco e in città, ma non è la stessa cosa. Come dice Fossati “Dicono che c’è un tempo per seminare/e uno che hai voglia ad aspettare/un tempo sognato che viene di notte /e un altro di giorno teso /come un lino a sventolare”…adesso ammiro le avventure e le fotografie degli altri, in questo Internet aiuta. Notte

    • Anche il parco in città nasconde la sua bellezza; qualche anno fa smisi di fumare e il primo effetto collaterale fu un desiderio incontrollabile di iniziare a correre per liberare endorfine, per compensare l’astinenza.
      Vicino casa trovai un bel parco ed iniziai a frequentarlo un’oretta quasi ogni giorno ed un anno intero trascorse.
      Mi trovai a riposarmi dopo una corsa sulla stessa panchina su cui mi sono riposato ogni giorno per un anno solare, da qui ho goduto del susseguirsi delle stagioni, imparando a conoscere gli alberi intorno a me ed a ricnosceregli animaletti.
      Ho notato come le ombre cambiavano direzione durante i mesi dell’anno, ho sperimentato il circolo dei colori della natura, ho colto le stagioni arrivare nella prima foglia caduta e nella prima gemma fiorita.

      Anche il parco sotto casa nasconde la sua bellezza, basta saperla vedere.
      Ciao,luigi

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